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Opera d'arte angelo di Rivalta Augusto (1825-1837/ 1925), a Firenze

L'opera d'arte angelo di Rivalta Augusto (1825-1837/ 1925), - codice 09 00299456 - 2 di Rivalta Augusto (1825-1837/ 1925), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalestatua, sul basamento più alto
soggettoangelo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00299456 - 2
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenze
datazionesec. XIX ; 1890 - 1890 [iscrizione]
autoreRivalta Augusto (1825-1837/ 1925),
materia tecnicapietra serena/ sculturabronzo/ fusione/ cesellaturaferro/ battitura
misurealt. 105, largh. 61, lungh. 68.5,
condizione giuridicadetenzione Ente pubblico territoriale
dati analiticiNR (recupero pregresso)Figure: angelo.
notizie storico-criticheQuest'opera datata 1890 si colloca nella fase matura dell'attività di Augusto Rivalta e ne rivela l'orientamento verso il gusto realista proprio di Adriano Cecioni (Panzetta, 1990). L'angelo rappresentato come un giovinetto è raccolto in un atteggiamento di muta supplica, con lo sguardo e il viso rivolti verso il cielo. La sua grande comunicatività e la prorompente vitalità della plastica del corpo ne fanno una figura di estremo realismo. Augusto Rivalta, formatosi nello studio del Duprè, frequenta il Caffè Michelangelo che tra il 1855 e il 1870 fu il ritrovo dei migliori artisti d'Italia (Vicario, 1990). Nel 1861 partecipa all'Esposizione Italiana tenuta a Firenze, con il gruppo in gesso "Una sorpresa all'ambulanza franco-itala nella guerra del 1859" (Esposizione Italiana, 1861). Dal 1870 è professore all'Accademia di Belle Arti di Firenze nella quale risulta ammesso tra gli "Accademici residenti Emeriti" dal 18 gennaio 1891 (Atti Collegio, 1891). L'opera in bronzo è stata realizzata con la cooperazione dello Stabilimento Pellas, il cui titolare, il cav. Giuseppe Pellas, fu sepolto qualche anno dopo nella tomba di famiglia assieme alla figlia e alla moglie. Giuseppe Pellas è presente all'Esposizione Generale Italiana di Torino del 1884 dove gli fu conferita la medaglia d'argento poiché si ritenevano "commendevoli le sue fusioni in bronzo e principalmente le sue riproduzioni in galvano-plastica" (cfr. Esposizione generale, 1884). Nell'Esposizione Regionale Toscana del 1887 conseguì la medaglia d'oro per opere di rifinimento (cfr. Esposizione Regionale, 1887).
bibliografiaEsposizione italiana( 1861)p. 243, n. 6058; Esposizione generale( 1884)p. 23, n. 56; Esposizione regionale( 1888)p. 126; Atti collegio( 1891)p. 93; Panzetta A.( 1990); Vicario V.( 1990)p. 524
definizionestatua
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
ente schedatoreS17
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Gardin A.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Janni M. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1993
anno modifica2006

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