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Opera d'arte adorazione del Bambino di Costa Lorenzo il Vecchio (1460/ 1535), a Bologna

L'opera d'arte adorazione del Bambino di Costa Lorenzo il Vecchio (1460/ 1535), - codice 08 00064655 di Costa Lorenzo il Vecchio (1460/ 1535), si trova nel comune di Bologna, capoluogo dell'omonima provincia sita in convento, gesuita, Pinacoteca Nazionale di Bologna, ex convento di Sant'Ignazio, via Belle Arti, 56, Pinacoteca Nazionale di Bologna
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bene culturalepala d'altare, opera isolata
soggettoadorazione del Bambino
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00064655
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, BO, Bolognavia Belle Arti, 56
contenitoreconvento, gesuita, Pinacoteca Nazionale di Bologna, ex convento di Sant'Ignazio, via Belle Arti, 56, Pinacoteca Nazionale di Bologna
datazionesec. XVI primo quarto; 1500 - 1524 [analisi stilistica]
autoreCosta Lorenzo il Vecchio (1460/ 1535),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 153.5, largh. 124.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Madonna; San Giuseppe; Gesù Bambino; Re Magi.
notizie storico-criticheil dipinto, che raffigura l'adorazione del Bambino col viaggio dei Magi nello sfondo di paese, è pervenuto alla pinacoteca di Bologna con le prime soppressioni napoleoniche (1799). Nel catalogo del 1820 è erroneamente attribuito a Bastardi da Modena (n.30), mentre Giordani (1872) lo indicava, sbagliando, quale dono di Francesco Zambeccari (Cammarota, 1998). In origine ornava un altare della chiesa bolognese dei Ss.Gervasio e Protasio e, secondo Masini (1666) e Malvasia (1678), era stato dipinto da Giacomo Francia; venne poi assegnato al Chiodarolo (Malvasia, 1686), nome col quale è giunto alla raccolta bolognese. Più recentemente viene mantenuto prudentemente nell'ambito di Lorenzo Costa (nei cataloghi della pinacoteca, 1987, 1997), mentre Venturoli (1969) aveva proposto di assegnarlo al Maestro della S.Maria Egiziaca (Maestro della Maddalena assunta) (si veda anche Ugolini, 1989). I caratteri stilistici sono paragonabili alle rare opere di Chiodarolo, che potrebbe aver dipinto la tavola sotto la direzione di Costa: l'impronta strettamente costesca del quadro consente di ipotizzare anche un'eventuale intervento - forse di tipo progettuale - dello stesso maestro ferrarese (significativo risulta in tal senso il paragone con l'analoga "Adorazione" firmata "Laurentius", Bologna, Collezione Maccaferri)
altra localizzazioneluogo di provenienza: Italia, Emilia Romagna, BO, Bologna; luogo di collocazione successiva: Italia, Emilia Romagna, BO, Bologna
altre attribuzioniRaibolini Giacomo detto FranciaMaestro della Maddalena assunta
bibliografiaPinacoteca Nazionale( 2004)pp. 322-323
definizionepala d'altare
regioneEmilia Romagna
provinciaBologna
comuneBologna
indirizzovia Belle Arti, 56
ente schedatoreR08
ente competenteS08
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Cammarota G.P.; Funzionario responsabile: Cammarota G.P.; Trascrizione per informatizzazione: Roio N. (2001); Aggiornamento-revisione: ARTPAST - Giuliani E. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2001
anno modifica2006
latitudine44.497760
longitudine11.352678

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