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Opera d'arte adorazione dei pastori di Witte Peter detto Pietro Candido (1548/ 1628), a Volterra

L'opera d'arte adorazione dei pastori di Witte Peter detto Pietro Candido (1548/ 1628), - codice 09 00106961 di Witte Peter detto Pietro Candido (1548/ 1628), si trova nel comune di Volterra nella provincia di Pisa sita in palazzo, Palazzo Solaini, NR (recupero pregresso), Pinacoteca Comunale
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoadorazione dei pastori
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00106961
localizzazioneItalia, Toscana, PI, VolterraNR (recupero pregresso)
contenitorepalazzo, Palazzo Solaini, NR (recupero pregresso), Pinacoteca Comunale
datazionesec. XVI fine; 1590 - 1599 [analisi stilistica]
autoreWitte Peter detto Pietro Candido (1548/ 1628),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 294, largh. 177,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Volterra
dati analiticiIn secondo piano sono Maria e Giuseppe in adorazione del Bimbo, e la divina scena è osservata da due pastori. In primo piano è il busto del committente? La composizione è pervasa da un silenzioso raccoglimento attorno al prodigio e il silenzio si propaga nel paesaggio di fondo. In alto sulle nubi è un angelo con cartiglio. Policromia.Personaggi: Madonna; Bambino; San Giuseppe; Giusto Verani. Figure: pastori; angelo. Animali: cane; pecore. Paesaggi: rocce; colline; albero. Fenomeni metereologici: nuvola. Fenomeni naturali: luce. Oggetti: cesto. Frutti: mele.
notizie storico-criticheBenchè attribuita in un'antica guida manoscritta a Pieter de Witte, gli storici locali hanno assegnato la tavola al pittore locale Giovan Paolo Rossetti, in conseguenza dell'errore di interpretazione commesso dal Giachi (1787), seguito poi dagli altri. Come è stato dimostrato da uno studio del critico tedesco Kurt Steimbart (1939) e dal Consortini (1947), questa opera e la Deposizione, sempre nella Pinacoteca, sono da ritenere certamente di Pieter de Witte. L'errore nacque alla fine del XVIII secolo per errata interpretazione di un'iscrizione che si è poi dimostrata essere contraffatta, e che si trovava in un'incisione riproducente il dipinto, opera di Diana Mantovana. Detta incisione è stata confusa con un'altra riproducente il dipinto di Ghirlandaio. Del resto, come riporta il Consortini, il nome di Pier Candido è menzionato anche nell'Indice delle scritture della Badia (per la quale la tavola fu eseguita). Come osserva ancora il Consortini, il dipinto può datarsi negli anni 1585-1586, cioè nel periodo in cui De Witte portò a termine gli impegni con la famiglia Verani e con i Monaci. Già dagli studiosi locali era stato notato come nella figura a mezzo busto in basso, si dovesse identificare il committente Giusto Verani.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, PI, Volterra; luogo di deposito: Toscana, PI, Volterra; luogo di deposito: Toscana, PI, Volterra
altre attribuzioniRossetti Giovan Paolo
bibliografiaLanzi L.( 1823)pp. 245-246; guida per( 1832)p. 182; Amidei G.( 1864)p. 352; Leoncini G.( 1869)p. 42; Cinci A.( 1879)p. 20; Cinci A.( 1885)p. 11; Cinci A.( 1885)p. 92; Hymans S.H.( 1885)vol. II, p. 238; Sborgi B.( 1903)p. 74; Consortini P. L.( 1915)p. 77;
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaPisa
comuneVolterra
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS39
ente competenteS39
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Biondi D.; Funzionario responsabile: Burresi M.; Trascrizione per informatizzazione: Farnesi V. (2004); Aggiornamento-revisione: Farnesi V. (2004), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Ferraro M. (2006), Referente s
anno creazione1978
anno modifica2004; 2006
latitudine43.399336
longitudine10.887180

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