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Opera d'arte Adorazione dei Magi a Torino

L'opera d'arte Adorazione dei Magi - codice 01 00350940 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda, Primo settore del collezionismo dinastico, sala terza
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoAdorazione dei Magi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00350940
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda, Primo settore del collezionismo dinastico, sala terza
datazionesec. XVI fine; 1580 (ca) - 1600 (ca) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito tosco-romano, realizzazione(analisi stilistica)
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurecm, alt. 167, largh. 140,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiDIPINTO su tavola. CORNICE lignea intagliata dorata, XIX secoloSOGGETTI SACRI. PERSONAGGI: Madonna; Gesù bambino; re Magi; san Giuseppe; servitori. OGGETTI: doni. ABBIGLIAMENTO. ARCHITETTURE: capanna; palazzi. PAESAGGIO. ANIMALI: cammelli; cavalli.
notizie storico-criticheDocumentato nella "Galleria di S. M. il Re di Sardegna", con numero 156 e attribuzione a Francesco Salviati, il dipinto non è facilmente rintracciabile in nessuno degli ambienti della residenza di Palazzo Reale (Clelia Arnaldi, scheda presso Galleria Sabauda, 1994). All'interno della Regia Pinacoteca, l'opera è stata riferita in un primo tempo a Francesco Salviati (Callery 1859), poi ad ignoto fiorentino ed infine dal Berenson a Giulio Campi, come riportato anche dal Vesme nel 1909, opinione in seguito condivisa dalla Gabrielli (1971). Riportato poi ad ambito tosco-romano, fu riferito ipoteticamente a Polidoro da Caravaggio dalla Griseri (Griseri 1969, p. 74); mentre Bellosi - in una comunicazione orale - ha proposto un accostamento alla figura di Francesco Roviale, pittore spagnolo attivo tra Italia, Roma e Napoli intorno alla metà del XVI secolo. Francesca Quasimodo, nella scheda ministariale OA (2005) in cui riprende lo studio di Clelia Arnaldi, propone di attribuire il dipinto a Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, e alla sua bottega datandolo nello scorcio del XVI secolo, per affinità stilistiche con la pala con i 'Santi Domitilla, Nereo e Achilleo' nella chiesa dei Santi Nereo e Achilleo di Roma (1596-97), quella con la Madonna del Carmelo e santi nella Pinacoteca Parrocchiale di Corridonia, e la 'Sacra Famiglia con san Giovannino' della Pinacoteca Civica di Jesi, datata 1609. Tale riferimento non pare facilmente condivisibile e risulta più prudente al momento un riferimento all'ambiente tosco-romano verso la fine del XVI secolo.
altra localizzazioneluogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Torino
altre attribuzioniRoncalli, Cristoforo detto il PomarancioPittore romano manierista metà sec. XVICampi, GiulioCaldara, Polidoro detto Polidoro da CaravaggioSalviati, Francesco
bibliografiaCallery, J. M.( 1859)p. 184; [Baudi di Vesme, Alessandro]( 1899)p. 55; Berenson, Bernard( 1932)p. 125; Pacchioni, Guglielmo( 1932)p. 13; Gabrielli, Noemi( 1959)p. 18; Gabrielli, Noemi( 1965)p. 20; Griseri, Andreina( 1969)p. 74; Gabrielli, Noemi( 1971)pp.
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Capretti, Elena; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithCaldera, Massimiliano
anno creazione2012
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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