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Opera d'arte Adamo ed Eva nel paradiso terrestre di Nucci Benedetto (1515/ post 1596), a Fano

L'opera d'arte Adamo ed Eva nel paradiso terrestre di Nucci Benedetto (1515/ post 1596), - codice 11 00246856 di Nucci Benedetto (1515/ post 1596), si trova nel comune di Fano nella provincia di Pesaro Urbino sita in chiesa, Chiesa di S. Maria Nuova, via Da Serravalle, sacrestia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoAdamo ed Eva nel paradiso terrestre
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00246856
localizzazioneItalia, Marche, PU, Fanovia Da Serravalle
contenitorechiesa, Chiesa di S. Maria Nuova, via Da Serravalle, sacrestia
datazionesec. XVI ; 1568 - 1568 [contesto]
autoreNucci Benedetto (1515/ post 1596),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 36, largh. 195,
condizione giuridicaproprietà Stato, NR (recupero pregresso)
dati analiticiCostituita da tre scomparti, la predella raffigura la tentazione di Adamo ed Eva, la cacciata dal paradiso terrestre, la discesa al limbo. Nel primo episodio i progenitori sono seduti ai lati dell'albero attorno al cui tronco si avvolge il serpente. Le carni dei corpi dei progenitori sono rosate, sullo sfondo il paesaggio assume tinte azzurrate. Nel secondo l'Arcangelo dalle vesti rosa e azzurre caccia i progenitori tra i quali compare uno scheletro sullo sfondo di un paesagio simile al precedente. Nel terzo la figura di un massiccio Cristo, avvolta da un manto azzurro, sostiene uno stendardo rosso e si accosta alle anime dei morti prima della redenzione che escono da un antro. A sinistra Adamo ed Eva si avvicinano a San Giovanni. Sullo sfondo alcune montagne.Personaggi: Adamo; Eva. Paesaggi.
notizie storico-criticheL'opera costituiva la predella di una tela raffigurante la Vergine delle rocce firmata e datata dal pittore eugubino Benedetto Nucci nel 1568. L'insieme di pala e predella si conservò integro sicuramente fino al 1850, allorchè il tutto venne rimosso per lasciare spazio, sul terzo altare dove si trovava, alla scultura lignea dell'Immacolata Concezione (Tomani Amiani 1853). Perduta attualmente la memoria della pala centrale, dell'opera rimane, trasferita in sacrestia, questa predella. Se sulla scorta della testimonianza dell'Amiani, Pelegrini (1926) e Battistelli (1987) accolgono la paternità anche per la predella di Benedetto Nucci, Selvelli (1943) ipotizzava che quest'ultima potesse essere stata eseguita dal figlio del pittore, Virgilio. A proposito di Benedetto Nucci, Tomani Amiani riferisce che fu allievo di Raffaellino del Colle, mentre Battistelli individua nel fanese Giuliano Presutti il maestro del Nucci.
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comuneFano
indirizzovia Da Serravalle
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: De Blasi E.; Funzionario responsabile: Valazzi M. R.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Vanni L. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Vanni L. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1990
anno modifica2006
latitudine43.841605
longitudine13.016404

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