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Opera d'arte Abramo a Venezia

L'opera d'arte Abramo - codice 05 00442963 si trova nel comune di Venezia, capoluogo dell'omonima provincia sita in convento, Convento dei Canonici Lateranensi, ex Convento dei Canonici Lateranensi, Dorsoduro, 1050, Gallerie dell'Accademia, deposito esterno
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoAbramo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco05 00442963
localizzazioneItalia, Veneto, VE, VeneziaDorsoduro, 1050
contenitoreconvento, Convento dei Canonici Lateranensi, ex Convento dei Canonici Lateranensi, Dorsoduro, 1050, Gallerie dell'Accademia, deposito esterno
datazionesec. XV ultimo quarto; 1475 - 1499 [analisi stilistica]
ambito culturaleambito veneto(analisi stilistica)
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 55, largh. 33,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiPala cuspidata.Personaggi: Abramo. Oggetti: cartiglio con iscrizione.
notizie storico-criticheDalla chiesa del Corpus Domini. Soppressa la chiesa e divenuti demaniali i dipinti (cat. n. 944, 945, 947 e 946), questi vennero trasportati nel deposito di S. Giovanni Evangelista e di qui inviati a Vienna nel 1838. Ritornarono a Venezia nel 1919 e furono assegnati alle Gallerie, che nel 1932 li diedero in deposito al Museo di Murano. Come avverte il Ludwig vi è qualche incertezza nell'identificare questi dipinti con quelli indicati negli elenchi demaniali ai numeri che si riscontrano sui dipinti stessi, perchè diverse sono le dimensioni. Il Ludwig allora spiega tali differenze col fatto che probabilmente le due tavole maggiori ne avevano ciascuna due di minori ai lati e le misure vennero prese complessivamente. Comunque di tali tavolette laterali non ce ne sarebbero pervenute che due e si deve anche tener conto che le scritte dei cartigli sorretti dai due profeti sembrano riferirsi l'una alla raffigurazione della Trinità e l'altra (questa di Mosè) alla raffigurazione della Pentecoste. E' probabile che si tratti dei resti delle cimase di uno o più polittici data anche la forma cuspidata, ma nessun ricordo vi è nelle guide di siffatti dipinti. Gli elenchi genericamente li indicavano di "antico": trattasi di opere alquanto secondarie del tardo Quattrocento, con elementi tradizionalisti in parte ancora gotici, di sapore provinciale e, soprattutto nei Santi, con un fare che richiama il gusto degli intagliatori.
altra localizzazioneluogo di deposito: Veneto, VE, Venezia
bibliografiaMoschini Marconi S.( 1955)p. 73, n. 166; Fiocco G.( 1919)p. 20, nn. 54, 55, 56, 57; Fomichova T.P.( 1993); Martini E.( 1992); Fossaluzza G.( 1990)
definizionedipinto
regioneVeneto
provinciaVenezia
comuneVenezia
indirizzoDorsoduro, 1050
ente schedatoreS472
ente competenteS472
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Moschini Marconi S.; Funzionario responsabile: Moschini V.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Bergamo M. (2006); Aggiornamento-revisione: Raviele F. (2009), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1955
anno modifica2009
latitudine45.431402
longitudine12.328676

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