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Opera d'arte Abbondanza a Pesaro

L'opera d'arte Abbondanza - codice 11 00142467 si trova nel comune di Pesaro nella provincia di Pesaro Urbino sita in palazzo, Palazzo Toschi Mosca, p.zza Toschi Mosca, 29, Musei Civici, deposito
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bene culturalescultura
soggettoAbbondanza
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00142467
localizzazioneItalia, Marche, PU, Pesarop.zza Toschi Mosca, 29
contenitorepalazzo, Palazzo Toschi Mosca, p.zza Toschi Mosca, 29, Musei Civici, deposito
datazionesecc. XVIII/ XIX fine/inizio; 1790 - 1810 [analisi stilistica]
ambito culturaleambito Italia centrale(analisi stilistica)
materia tecnicabronzo/ doraturamarmo
misurealt. 8, largh. 15.5, prof. 8,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Pesaro
dati analiticiLa scultura è fissata su una base costituita da due elementi di marmo di forma rettangolare uno più piccolo dell'altro e fissati con un collante.Personificazioni: Abbondanza. Attributi: (Abbondanza) cornucopia. Frutti: uva.
notizie storico-criticheL'opera è un raffinato ornamento bronzeo di mobile che rappresenta la personificazione dell'Abbondanza riconoscibile dalla cornucopia, suo principale attributo, adagiata su una base marmorea; dopo il recente restauro la scultura è stata riposizionata sul supporto in posizione opposta a quella precedente per evitare che la rottura presente sul marmo fosse visibile sul recto ed è stata fissata con due piccoli perni in ottone attaccati con colla epossidica bicomponente. Il pezzo proviene dalla collezione della marchesa Vittoria Toschi Mosca di Pesaro, all'interno della quale il nucleo scultoreo non è particolarmente rilevante rispetto al ben più ricco corpus di quadri, disegni e stampe, ceramiche e tessuti. La varietà dei pezzi attesta un eclettismo che ad evidenza non sottende un'idea collezionistica precisa indirizzata al reperimento di opere omogenee per epoca e stile, ma risulta una aggregazione casuale di frammenti archeologici, sculture decorative in marmo o legno, piccoli manufatti di metallo, stucchi, gessi dal XVI al XIX secolo, acquistati probabilmente sul mercato antiquariale tra Marche e Roma, essendo la maggior parte delle opere riconducibili stilisticamente a queste aree geografiche del centro Italia. Leggendo l'Inventario Generale del Museo Mosca redatto da Eraclio Vitaliano Turrini nel 1934 si evince che la scultura in esame era conservata nella sala numero 6, dove erano radunati i più preziosi tra i manufatti di piccole dimensioni, elencati come oggetti in avorio, osso, madreperla e metallo, precisamente in un armadio- vetrina insieme ad altre opere in metallo di piccolo formato e frammenti marmorei (Sisi C., 1995). Relativamente all'acquisizione del pezzo da parte dei Musei Civici di Pesaro si è scelto di indicare genericamente come terminus post quem l'anno di morte della marchesa Vittoria Toschi Mosca (1885), anche se si segnala che fin dal 1877 l'illustre cittadina stilò un testamento in cui lasciava alla città il Palazzo Mazzolari da lei acquistato per collocarvi la propria collezione artistica con l'obbligo espresso di stabilirvi subito un pubblico museo rivolto alla studiosa gioventù (Barletta C.-Marchetti A., 1994).
altra localizzazioneluogo di provenienza: Marche, PU, Pesaro
definizionescultura
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comunePesaro
indirizzop.zza Toschi Mosca, 29
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Vanni L.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Vitali R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006
latitudine43.911161
longitudine12.913268

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