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Opera d'arte a Pesaro

L'opera d'arte vaso, serie - codice 11 00205480 si trova nel comune di Pesaro nella provincia di Pesaro Urbino sita in palazzo, Palazzo Toschi Mosca, p.zza Toschi Mosca, 29, Musei Civici, depositeria grande
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bene culturalevaso, serie
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00205480
localizzazioneItalia, Marche, PU, Pesarop.zza Toschi Mosca, 29
contenitorepalazzo, Palazzo Toschi Mosca, p.zza Toschi Mosca, 29, Musei Civici, depositeria grande
datazionesec. XVIII ultimo quarto; 1775 - 1799 [analisi stilistica]
ambito culturalebottega romana(bibliografia)
materia tecnicamarmo/ scultura/ incisione
misurealt. 31.5, largh. 35.6, diam. 23,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Pesaro
dati analiticiIl vaso, scolpito in marmo verde scuro, poggia su di una base parallelepipeda liscia, con lievi modanature aggettanti nel perimetro inferiore e realizzata nello stesso materiale. Il piede circolare dal basso fusto è decorato con un motivo baccellato nel perimetro superiore. Il corpo del vaso, a cratere, è inciso a bassissimo rilievo con motivi a foglie d'acanto nella parte inferiore e con profili di teste umane affrontate nella fascia centrale. Le due anse, innestate all'attacco della fascia centrale incisa, sono formate da due elementi intrecciati. L'orlo del vaso è decorato con un tralcio di foglie di vite e due fasce baccellate.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIl vaso è una copia in formato ridotto e di non elevata qualità, realizzata in marmo verde scuro ad imitazione del verde antico di scavo, del noto vaso Warwick, splendido reperto di epoca adrianea (76-138 d. C. ca.), rinvenuto in frammenti nel 1770 nel terreno di pertinenza di Villa Adriana a Tivoli. L'originale antico fu acquistato da Sir William Hamilton, collezionista e diplomatico inglese in servizio a Napoli, che lo cedette nel 1778 al nipote, il conte di Warwick. Il vaso, ricomposto come oggi lo vediamo dal suo primo proprietario, rimase nella collezione di Warwick Castle a partire dalla fine del '700 fino al 1977, quando fu acquistato dalla Burrel Collection di Glasgow. In piena sintonia con l'indirizzo del gusto neoclassico, orientato verso un recupero filologico dell'arte antica, il reperto dovette godere di una notevole fama all'epoca in cui fu rinvenuto dal momento che fu replicato più volte in formati e materiali differenti. Una splendida copia fu realizzata alla fine del '700 da B. Boschetti in rosso antico (attualmente in America, Museo di Toledo, Ohio); un'altra, realizzata in bronzo all'inizio dell'Ottocento, è recentemente passata ad un'asta spagnola. La replica in esame va inoltre messa in relazione, non solo per il materiale con cui è realizzata, un marmo verde scuro ad imitazione del verde antico di scavo, ma anche per le strette affinità tecnico-esecutive di alcuni particolari, con un vasetto della collezione Mosca, anch'esso di ispirazione archeologica.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Marche, PU, Pesaro
bibliografiaGonzáles-Palacios A.( 1984)v. II p. 131
definizionevaso
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comunePesaro
indirizzop.zza Toschi Mosca, 29
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bartolucci L.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Vitali R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006
latitudine43.911161
longitudine12.913268

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