Invernomuto.net

Ho realizzato questo sito per rendere disponibile alla consultazione questa mole enorme di dati altrimenti difficilmente consultabili :)

Opera d'arte a Tolentino

L'opera d'arte poltrona, serie - codice 11 00143289 si trova nel comune di Tolentino nella provincia di Macerata
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalepoltrona, serie
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00143289
localizzazioneItalia, Marche, MC, Tolentino
datazionesec. XVIII metà; 1740 - 1760 [analisi stilistica]
ambito culturalebottega Italia centrale(analisi stilistica)
materia tecnicalegno/ intaglio/ pittura/ doraturatessuto/ damascato
misurealt. 98, largh. 59, prof. 48,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiLa poltrona, poggiante su quattro gambe curvilinee con piedi a riccio, presenta una cintura mossa ed arricchita sul fronte da un motivo floreale ripetuto anche nella parte centrale alta dello schienale; i braccioli poggiano su sostegni mossi ed arretrati rispetto alle gambe anteriori; seduta e schienale imbottiti e rivestiti in tessuto.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa poltrona, concepita con un divano pendant analogamente dipinto in verde chiaro e rivestito in tessuto damascato rosso, presenta caratteri tipici del gusto Rococò, evidenti in primis nella posizione arretrata dei braccioli, anche se alcuni elementi sembrano già preludere al Neoclassico, come la tenue colorazione verde e l'inserimento del motivo floreale a rosetta. Il bene proviene da Palazzo Parisani Bezzi, attualmente in restauro, in parte di proprietà del Comune di Tolentino che possiede il primo e secondo piano, ma originariamente della famiglia dei conti Parisani, una delle più antiche ed illustri di Tolentino della quale si hanno testimonianze fin dai primi anni del sec. XIV. Domenico Parisani, nato nel 1723 da Francesco Saverio (1689-1758) che era stato aggregato alla nobiltà cittadina nel 1718, ebbe quattro fratelli e si sposò nel 1758 con la contessa Anna Carandini di Modena. Alla sua morte, nel 1807, il palazzo fu acquistato da Giovanni Bezzi, notaio, deputato delle strade (1801), membro del Consiglio distrettuale di Tolentino (1808), appaltatore del dazio (1811), soprintendente dei generi di privativa (1815) e amico di Domenico e dei suoi figli. L'originaria residenza venne ampliata con l'acquisto di altri edifici adiacenti ma il piano nobile, dove Napoleone fu ospite nel 1797 per sottoscrivere l'accordo con lo Stato Pontificio e da cui proviene il bene catalogato, è rimasto invariato fino ad oggi, a differenza del piano terra che è stato adibito ad altri usi, e del secondo, abitato da privati fino al 1998. Quattro sono infatti le sale, oltre alla Sala detta degli Arazzi, alla Cappellina e al Gabinetto di Toletta, che costituiscono la parte di rappresentanza del Palazzo ubicata al primo piano e mantenuta quasi intatta negli arredi e nelle decorazioni in virtù degli eventi del 1797: la `Sala di ingresso`, la `Sala da ricevere`, la `Sala della Pace` (o Sala Gialla per via delle pareti rivestite in damasco giallo) dove fu sottoscritto il Trattato e la `Sala da letto di Napoleone` (C. Bianconi, 1996). Subito dopo la morte del Parisani fu stilato un `Inventario de' Beni ereditarij della Bo[na] Me[moria] Nob[ile] Sig. Domenico Parisani defonto li 3 Decembre 1807`, un importante documento conservato nell'Archivio dell'Accademia Filelfica di Scienze Lettere ed Arti di Tolentino che permette di ricostruire l'immagine dell'edificio, anche se pochi arredi e opere d'arte corrispondono alla descrizione, spesso sommaria, a causa delle trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. Molti dipinti, infatti, furono venduti o rubati e gran parte dei mobili originali è scomparsa, sostituiti da altri provenienti probabilmente da acquisizioni di varia natura della famiglia Bezzi, perciò solo alcune volte è stato possibile individuare con certezza le opere nell'Inventario pubblicato da Oriana Mattioli in `Quaderni del Bicentenario` (1999 n. 4) costituito da un fascicolo di 53 carte le cui prime 35 forniscono l'elenco dei beni mobili presenti nel palazzo a quella data. Le poltrone in esame, ad esempio, non sono state riscontrate, ma compaiono come parte integrante della cosiddetta Sala dei quadri in fotografie dei più recenti allestimenti della stessa (Tolentino Guida, 2000). L'opera, unitamente alle altre depositate presso il Castello La Rancia, sarà a breve termine trasferita in altra sede perchè l'edificio è interessato da un restauro.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Marche, MC, Tolentino
bibliografiaBianconi C.( 1996)p. 68; Mattioli O.( 1999)pp. 149-184; Tolentino. Guida( 2000)
definizionepoltrona
regioneMarche
provinciaMacerata
comuneTolentino
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Vanni L.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Vitali R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006

oppure puoi cercare...