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Opera d'arte a Pesaro

L'opera d'arte candeliere, serie - codice 11 00142272 si trova nel comune di Pesaro nella provincia di Pesaro Urbino sita in palazzo, Palazzo Toschi Mosca, p.zza Toschi Mosca, 29, Musei Civici, depositeria grande
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bene culturalecandeliere, serie
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00142272
localizzazioneItalia, Marche, PU, Pesarop.zza Toschi Mosca, 29
contenitorepalazzo, Palazzo Toschi Mosca, p.zza Toschi Mosca, 29, Musei Civici, depositeria grande
datazionesec. XVIII ultimo quarto; 1775 - 1799 [bibliografia]
ambito culturalebottega romana(bibliografia)
materia tecnicamarmo venatomarmo biancobronzo/ cesellatura/ doratura
misurealt. 56, largh. 14.5, prof. 14.5,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Pesaro
dati analiticiLa base del candeliere è costituita da un plinto marmoreo sul cui aggettante piede d'appoggio quadrato è impostato un elemento troncopiramidale decorato sul perimetro maggiore, sui quattro lati e nel perimetro minore con elementi in bronzo cesellato e dorato. La cornice bronzea che ne rifinisce il perimetro maggiore è decorata con un motivo a fiori di loto stilizzati. Gli elementi applicati sui quattro lati raffigurano un clipeo alato al cui centro è inserita una stella a cinque punte e ai lati due serpenti disposti araldicamente. La cornice bronzea che rifinisce il perimetro minore dell'elemento troncopiramidale presenta una modanatura liscia e aggettante nella parte superiore. Sul plinto è impostato il portatore egizio, realizzato in marmo rosso venato di bianco, con tipico perizoma e copricapo egiziano, in atteggiamento di movimento e con elementi cilindrici trattenuti in entrambe le mani. Sulla sommità del capo è applicato un perno per il fissaggio dei bracci reggicandela.Divinità: Osiride-Antinoo. Abbigliamento: abbigliamento egiziano.
notizie storico-criticheIl gusto egizio del Settecento neoclassico ebbe il suo maggiore interprete in Piranesi. Le invenzioni da lui realizzate verso il 1760 e pubblicate nel celebre repertorio sulle 'Diverse maniere d'adornare i Cammini' (1769), si collocano all'interno di una tendenza sorta verso l'inizio del secolo quando cominciarono a diffondersi i cosiddetti 'giardini anglo-cinesi', disseminati di elementi decorativi (monumenti, architetture, statue) capicciosamente ispirati all'Egitto. I motivi iconografici ispirati all'arte egiziana trovaronola più ampia utilizzazione nell'ambito delle arti decorative, nell'architettura e nel settore funerario. Con la spedizione d'Egitto del 1798 e il resoconto più approfondito sino ad allora mai tentato su quella civiltà -il 'Voyage' pubblicato nel 1802 dal direttore del Louvre Dominique Vivant Denon- l'egittomania acquisterà una sempre maggiore diffusione, incrementata lungo tuttoil corso dell'Ottocento dalle continue spedizioni archeologiche. Uno dei temipiù frequenti del repertorio egittizzante è l'immagine di Osiride-Antinoo, nella rappresentazione desunta da una serie di statue provenienti da Villa Adriana a Tivoli (130-138 d. C.). La statua che compone il candel iere in esame, di non eccelente qualità esecutiva, deriva in maniera puntuale da uno degli esemplari di Osiride-Antinoo della villa adrianea a Tivoli. Uno di questi esemplari, identico alla scultura in esame e anch'esso in marmo rosso, appartenne per un certo periodo alle collezioni di villa Albani a Roma (ora Monaco di Baviera). Un altro esemplare, anche questo identico al nostro, benchè realizzato in marmo bianco (h. 2,41m.), è conservato nei Musei Vaticani. Da questa statue antiche trassero ispirazione anche artisti francesi come Pierre-Nicolas Beauvallet (1750-1818), il quale realizzò nel 1810 una coppia di Portatori egizi (h. 1,75 m.), copia esatta degli originali adrianei, da inserire nel portico d'entrata di un hotel parigino (ora Parigi, Musée Marmottan). La nuova fase dell'egittomania avrà nel '700 il suo grande protagonista non solo in Piranesi, ma anche in artisti come Luigi Valadier che nella realizzazione di sontuosi oggetti principeschi fece largo uso di questo motivo. Gli antefatti del repertorio e dello stile egizio diffuso ovunque dal Neoclassicismo, grazie soprattutto all'opera di Giovan Battista Piranesi.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Marche, PU, Pesaro
bibliografiaHumbert J. M./ Pantazzi M./ Ziegler C.( 1994)pp. 46-48, 269-271; cat. nn. 1, 154-155; Oro Valadier( 1997)pp. 138-139; cat. n. 32
definizionecandeliere
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comunePesaro
indirizzop.zza Toschi Mosca, 29
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bartolucci L.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Vitali R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006
latitudine43.911161
longitudine12.913268

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