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Opera d'arte a Firenze

L'opera d'arte stipo, coppia - codice 09 00649680 si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo Vecchio o della Signoria, P.zza della Signoria, Museo di Palazzo Vecchio, piano secondo, sala di Opi
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bene culturalestipo, coppia
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00649680
localizzazioneITALIA, Toscana, FI, FirenzeP.zza della Signoria
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo Vecchio o della Signoria, P.zza della Signoria, Museo di Palazzo Vecchio, piano secondo, sala di Opi
datazionesec. XVII ; 1653 (ca) - 1691 (ante) [bibliografia]
ambito culturalebotteghe granducali fiorentine(bibliografia)
materia tecnicalegno di ebano/ intaglio/ impiallacciaturatartaruga/ incrostazionebronzo/ fusione/ doratura
misurecm, alt. 110, largh. 119, prof. 45.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero peri Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (deposito esterno delle Gallerie Fiorentine)
dati analiticistipi poggianti su tavolo; i due stipi sono incrostati di tartaruga tranne che sulle fiancate dove presentano impiallacciatura di ebano; due file verticali di quattro cassetti per ciascun lato, affiancano lo sportello centrale articolato architettonicamente con quattro colonne e una nicchia nell'ordine inferiore e erme bronzee di arpie nellaparte superiore; al centro attico con cartella e colonne sorreggenti un timpano al centro del quale è un plinto già sorreggente statuetta bronzea; nel coronamento piccola balaustrata in bronzo; sorretti da quattro leoni accucciati e da due arpie nella parte centrale.n.p.
notizie storico-criticheCome riporta Enrico Colle i due stipi sono descritti nel 1692 nell'inventario di Vittoria della Rovere e precedentemente, nel 1691, in quello della villa del Poggio Imperiale, nelle stanze della granduchessa, dove sono stati conservati fino all'Ottocento. Sono in ebano, con impiallacciatura di tartaruga sulla parte frontale, sorretti da piedi a forma di leone accosciato inbronzo e impreziositi da applicazioni e piccole statuette, in parte mancanti, nello stesso metallo. Come rileva Collefurono realizzati nelle botteghe granducali, dove erano artigiani specializzati nella lavorazione della tartaruga molto apprezzata dalla famiglia Medici, come materiale per arredi. La datazione, precedente al 1691, si colloca nella seconda metà del XVII secolo.
altra localizzazioneluogo di provenienza: ITALIA, Toscana, FI, Firenze
bibliografiaBohr M.( 1993)pp. 161-163 n. 121; Steiner C.( 1963)v. I n. 195; Mobili palazzo( 1997)pp. 218-219 n. 68; Massinelli A. M.( 1993)p. 73
definizionestipo
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoP.zza della Signoria
ente schedatoreS156
ente competenteS156
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Romagnoli G.; Funzionario responsabile: Sframeli M.
anno creazione2014
latitudine43.769881
longitudine11.256381

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