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Opera d'arte a Firenze

L'opera d'arte calco, Giuditta e Oloferne - codice 09 00229864 A si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in scuola, statale, Istituto Statale d'Arte, Scuderie reali, Piazzale di Porta Romana, 9, Gipsoteca
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bene culturalecalco, Giuditta e Oloferne
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00229864 A
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzePiazzale di Porta Romana, 9
contenitorescuola, statale, Istituto Statale d'Arte, Scuderie reali, Piazzale di Porta Romana, 9, Gipsoteca
datazionesec. XIX seconda metà; 1876 (post) - 1876 [documentazione]
ambito culturaleambito fiorentino(analisi stilistica)
materia tecnicagesso/ calco
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero della Pubblica Istruzione (Istituto Statale d'Arte di Firenze)
dati analiticiCalco di gesso con tecnica mista: tasselli e gelatina. Secondo modello di "Giuditta e Oloferne" derivato da una stessa gelatina, ma senza il busto di Giuditta (inv. 861) e senza la parte inferiore delle gambe di Oloferne, lasciato cioè "separato".NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa forma in gesso dell'originale in bronzo eseguito da Donatello e aiuti tra il 1457 e il 1461, viene realizzata dal formatore Pietro Pierotti dell'Accademia di Brera per il Museo di Berlino nel 1876, previa autorizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione. Dal modello migliore, rimasto per legge a Firenze, può derivare il modello del Laboratorio di Oronzio Lelli inventariato nel catalogo del 1894. Il calchi dei rilievi bronzei invece (inv. 856, 857, 858) sono acquistati più tardi, nel 1914, nel laboratorio di Luigi Lelli dalla Scuola Professionale di S. Croce e di lì, nel 1919, passano nella Scuola d'Arte di Porta Romana, sempre a Firenze, dove si trovano tuttora. Il calco dell'intera statua, ad eccezione della spada mancante e perciò eseguita copiandola dall'originale, è servito per realizzare la copia (1988) destinata a sostituire, sulla ringhiera di Palazzo Vecchio, l'originale accolto all'interno dell'edificio nella Sala dei Gigli. La scritta nel coronamento marmoreo del nuovo basamento di gusto sangallesco, fu incisa nel 1495 allorché dopo la cacciata di Piero de' Medici, la Repubblica fiorentina decise di sequestrare il bronzo donatelliano di "Giuditta e Oloferne" (1457-1461) dal giardino delle residenze medicee di Via Larga per sistemarlo sulla ringhiera di Palazzo Vecchio. Il calco di questo elemento circolare con gola decorata, proveniente sempre dal Laboratorio di Oronzio Lelli, è l'unica parte del sostegno esposta con il gruppo; le altre (tamburo e base quadrata), sono attualmente nei depositi della Gipsoteca, ad eccezione del balaustro di cui non c'è traccia.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze
bibliografiaDonatello primo( 1985)pp. 48-50, n. 31
definizionecalco
denominazioneGiuditta e Oloferne
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoPiazzale di Porta Romana, 9
rapportoRAPPORTO OPERA FINALE/ORIGINALE: Stadio opera: calco parziale, Autore opera finale/originale: Donatello, Data opera finale/originale: , Collocazione opera finale/originale: FI/ Firenze/ Palazzo Vecchio,
ente schedatoreS17
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bernardini L.; Funzionario responsabile: Meloni S.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Bari R. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Bari R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1991
anno modifica2006
latitudine43.760745
longitudine11.241449

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