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Opera d'arte a Parma

L'opera d'arte calice - codice 08 00405736 si trova nel comune di Parma, capoluogo dell'omonima provincia
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bene culturalecalice
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00405736
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, PR, Parma
datazionesec. XVII seconda metà; 1650 - 1699 [analisi stilistica; documentazione]
ambito culturaleambito emiliano-romagnolo(analisi stilistica)
materia tecnicaargento/ traforo/ sbalzo/ stampaggio/ fusione/ doratura/ cesellatura
misurealt. 24.5, diam. 12.6,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiIl calice ha base circolare, ad orlo sagomato, scandita da volute in tre facce recanti cherubi a mezzotondo che si ripetono, in corrispondenza, anche sul collo del piede; il nodo, anch'esso tripartito da paraste concluse da cherubi, è ornato da trofei di foglie; cherubi e cespi vegetali si alternano pure nel sottocoppa a margine libero. I fondi su cui si sviluppano in aggetto gli ornati sono trattati a buccia d'arancia.NR (recupero pregresso)STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: arme, Qualificazione: gentilizia, Identificazione: Diofebo Del Monte, Posizione: al di sotto del piede, Descrizione : clipeo d'alloro con albero e cane,
notizie storico-criticheAnche quest'opera, realizzata interamente di getto, con ottima tecnica, fa parte del lascito Del Monte come attestano lo stemma e il rogito citato, dove il calice compare precisamente descritto.Il pezzo propone soluzioni stilistiche tipiche del secondo Seicento. Il ricco e serrato gioco decorativo, dominato da cherubi paffuti e rigogliosi elementi vegetali, riveste una struttura ancora piuttosto massiccia tanto nella base quanto nel fusto; questo è risolto nel caratteristico nodo troncopiramidale con spigoli segnati da cherubi in forte aggetto su di una trama ornamentale assai poco rilevata. Rimanda alla produzione seicentesca anche la tecnica esecutiva a fusione, soppiantata nel XVIII dall'uso generalizzato dello sbalzo. Un esemplare pressochè identico, datato 1667, si conserva nella provincia forlivese, e le analogie sono a tal punto stringenti da far ipotizzare la provenienza dei pezzi da una medesima bottega, che l'assenza di punzonatura non consente di identificare.
bibliografiaCattani R.( 1991)p. 44; Tesori Steccata( 2002)p.49; Faranda F.( 1990)p. 183
definizionecalice
regioneEmilia Romagna
provinciaParma
comuneParma
ente schedatoreS36
ente competenteS36
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Cattani R.; Funzionario responsabile: Fornari Schianchi L.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Cattani R. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Cattani R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1991
anno modifica2006

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