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Opera d'arte di Zamara Clemente (notizie fine sec. XV-post 1536), a Brescia

L'opera d'arte di Zamara Clemente (notizie fine sec. XV-post 1536), - codice 03 00149216 - 0 di Zamara Clemente (notizie fine sec. XV-post 1536), si trova nel comune di Brescia, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, sussidiaria, Chiesa di S. Giuseppe, vicolo San Giuseppe, presbiterio
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bene culturalestalli del coro, insieme
tipo schedaOA_3.00
codice univoco03 00149216 - 0
localizzazioneItalia, Lombardia, BS, Bresciavicolo San Giuseppe
contenitorechiesa, sussidiaria, Chiesa di S. Giuseppe, vicolo San Giuseppe, presbiterio
datazionesec. XVI ; 1500 - 1500 [iscrizione]
autoreZamara Clemente (notizie fine sec. XV-post 1536),
materia tecnicalegno di noce/ intaglio/ intarsiomadreperla
misurem., alt. 2.95, largh. 10, prof. 1.95,
condizione giuridicaproprietà Stato, Chiesa di San Giuseppe
dati analiticicoro formato da due ordini di stalli disposti su tre lati. L'ordine inferiore presenta otto stalli per lato: gli stalli laterali a destra e a sinistra sono caratterizzati da divisori a volute arricchite da rosette e coronamento con intagli che raffigurano il pellicano che nutre i piccoli, inserito tra girali vegetali, alternato a calice con il Santissimo Sacramento. Gli stalli centrali dell'ordine inferiore, invece, sono privi di decorazione. L'ordine superiore è composto da undici stalli centrali e da dieci stalli per il lato destro e altrettanti per il lato sinistro. Tali stalli sono scanditi da divisori a volute e al centro, ad eccezione dei sette stalli centrali del lato centrale, recano del dossale formelle intarsiate a motivi geometrici entro cornici lisce alternate a cornici anch'esse intarsiate. Coronamento in forte aggetto, che corre lungo i tre lati dell'ordine superiore degli stalli, scandito da serie di archi inflessi su peducci a volute, decorati da teste di angioletto e motivi vegetali. Sopra gli archi si impostano cornici continue a perlinature, fregio intarsiato a motivi geometrici e, infine, cornici aggettanti a dentelli, rette da motivi a mensola.Simboli: (ordine francescano) braccio di San Francesco e braccio di Cristo incrociati; (Eucaristia) pellicano che imbocca i piccoli; calice; Santissimo Sacramento.
notizie storico-criticheIl coro proviene dalla chiesa del convento di S. Rocco demolito in seguito alla famosa spianata decretata dal governo veneto nel 1516. Nella nuova sede il coro viene modificato con l'aggiunta degli stalli della parte centrale privi di decorazine. Fino al 1957 gli intarsi sono coperti dal deposito di secoli di polvere, tanto che nell'Inventario Bianchi il coro fu definito "circondario di sedie logoro". Nel 1957, invece, è avviato il restauro che ha recuperato gli intarsi originari. Nelle formelle intarsiate dei dossali Clemente Zamara, che appone firma e data "1500", recupera motivi alla certosina, ovvero motivi geometrici, che ripropone con poche varianti. Il precedente di tali decorazioni può essere rintracciato a Brescia nel coro ligneo di S. francesco commissionato nel 1483 dal padre Francesco Sanson, per il quale la critica più recente (Begni Redona, 1994, p. 108) propone un riferimento alle geometrie visibili nei tappeti persiani. Tuttavia, a nostro avviso, il gusto squisitamente geometrico degli intarsi, spesso proiezione del quadrato, rimanda all'arte islamica affermatisi in Europa nei territori di pertinenza araba, soprattutto alle formelle in stucco o agli azulejos delle decorazioni realizzate nel sec. XIV per la Torre de Comares e per la Torre de Las Infantas dell'Alhambra di Granada, in Andalusia. Rimane sconosciuto il canale per cui tali decorazioni arrivarono e si diffusero in Lombardia, tanto che anche il pavese Cristoforo Rocchi, a cui è stato attribuito il coro di Rodengo, propone gli stessi decori geometrici alla certosina nei sedili inferiori del coro, mentre per i sedili superiori passa all'intarsio figurato e prospettico rinascimentale. In tal senso Zamara appare fores un poco attardato, anche se il gusto per i motivi geometrici perdura anche nelle più tarde realizzazioni per la sagrestia di S. Francesco e negli inginocchiatoi dei Virchi. per la figura di Clemente Zamara v. Prestini, 1989, p. 176, n. 279 (con bibliografia precedente). Per le formelle intarsiate dei dossali degli stalli cfr. NCTN 03/000149216.1- 03/000149216.30).
altra localizzazioneluogo di provenienza: Italia, Lombardia, BS, Brescia
bibliografiaMorassi A.( 1939)p. 350; Dorosini A.( 1961)p. 59; Panazza G.( 1964)pp. 694- 696; Prestini R.( 1983)p. 32; Prestini R.( 1989)p. 171; Papait E.( 1993)pp. 35- 36; Begni Redona P.V.( 1994)p. 108
definizionestalli del coro
regioneLombardia
provinciaBrescia
comuneBrescia
indirizzovicolo San Giuseppe
ente schedatoreS23
ente competenteS23
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Arisi Rota A.P.; Funzionario responsabile: Gnaccolini L.P.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Arisi Rota A. P. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Arisi Rota A. P. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso)
anno creazione2001
anno modifica2006
latitudine45.540438
longitudine10.220543

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