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Opera d'arte di Simone del Pollaiuolo detto Cronaca (1457/ 1508), Giamberti Giuliano detto Giuliano da Sangallo (1445 ca./ 1516), Giovanni di Betto (notizie 1490-1492), Simone del Caprina (notizie 1476/ 1499), Bartolomeo di Mariotto (notizie 1476-1494), Federigo di Filip a Firenze

L'opera d'arte di Simone del Pollaiuolo detto Cronaca (1457/ 1508), Giamberti Giuliano detto Giuliano da Sangallo (1445 ca./ 1516), Giovanni di Betto (notizie 1490-1492), Simone del Caprina (notizie 1476/ 1499), Bartolomeo di Mariotto (notizie 1476-1494), Federigo di Fi di Simone del Pollaiuolo detto Cronaca (1457/ 1508), Giamberti Giuliano detto Giuliano da Sangallo (1445 ca./ 1516), Giovanni di Betto (notizie 1490-1492), Simone del Caprina (notizie 1476/ 1499), Bartolomeo di Mariotto (notizie 1476-1494), Federigo di Filip si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, conventuale agostiniana, Chiesa di S. Spirito, chiesa e convento di S. Spirito, piazza S. Spirito, vestibolo tra la chiesa e la sagrestia
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bene culturaledecorazione plastico-architettonica
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00281775 - 0
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenzepiazza S. Spirito
contenitorechiesa, conventuale agostiniana, Chiesa di S. Spirito, chiesa e convento di S. Spirito, piazza S. Spirito, vestibolo tra la chiesa e la sagrestia
datazionesec. XV ; 1492 - 1499 [bibliografia]
autoreSimone del Pollaiuolo detto Cronaca (1457/ 1508), Giamberti Giuliano detto Giuliano da Sangallo (1445 ca./ 1516), Giovanni di Betto (notizie 1490-1492), Simone del Caprina (notizie 1476/ 1499), Bartolomeo di Mariotto (notizie 1476-1494), Federigo di Filip
materia tecnicapietra serena/ sculturapietra forte/ scultura
condizione giuridicaproprietà Stato, possesso perpetuo Comune di Firenze
dati analiticiPortali, portale lunettato, colonne a fusto liscio, capitelli corinzi, trabeazione, volta a botte, arco murato, occhio.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheDurante la sospensione dei lavori per la sacrestia si inizio' a lavorare al vestibolo che doveva unire la sacrestia stessa al resto della chiesa. La prima delle dodici colonne viene mandata all'Opera da Giovanni di Betto il 6 giugno 1492, e l'ultima il 15 ottobre dello stesso anno. Il 10 marzo del 1493 il provveditore Zanobi Landi radunati alcuni valenti maestri fra cui compaiono il Cronaca, Giuliano da Sangallo, Giovanni di Betto Salvi d'Andrea e Pagno d'Antonio li consulta su come condurre la volta. Stabilito che debba essere di macigno, si incaricano il Cronaca e il Sangallo di fornire un disegno dell'insieme a Piero di Lorenzo de' Medici; Piero approva il progetto e il 20 maggio del 1493, radunati gli Operai, si da' inizio ai lavori, dopo aver incaricato il legnaiolo Francione di fare un modello particolareggiato della volta (probabilmente per le decorazioni e il motivo a lacunari) con un compenso di tre fiorini d'oro. Giovanni di Betto e Simone del Caprina mandarono all' Opera il pietrame lavorato dal luglio 1493 al settembre 1494. A Simone del Caprina si devono i quadri e i tondi con bassorilievi. L'opera rivela un carattere solenne e grandioso che rispecchia una fervida ammirazione da parte del Cronaca, a cui si deve il modello per l'architettura classica romana. Il Vasari parla a questo proposito di particolari studi compiuti dall'artista a Roma su antichi monumenti. In piu' il Cronaca, piuttosto che riallacciarsi alla tradizione brunelleschiana, risale alle fonti prime dell'architettura quattrocentesca, facendosi diretto continuatore di Leon Battista Alberti. Se al Cronaca si deve il modello del vestibolo, molti furono gli scalpellini e gli scultori che parteciparono all'esecuzione, ma non il Sansovino, come invece si legge nel Vasari. Dai documenti si ricava che l'unico pagamento al Sansovino e' del 1490, quindi con due anni di anticipo rispetto alla data generalmente accettata per gli inizi dei lavori al vestibolo, e per lavoro di scultura il che esclude che questo pagamento possa riferirsi ad un eventuale modello architettonico del vestibolo. La mancata corrispondenza delle colonne alle partiture della volta, che gia' il biografo aretino aveva notato, trova riscontro nel vestibolo della villa di Poggio a Caiano, al quale il Cronaca collaboro' con il Sangallo.
altre attribuzioniSansovino, Andrea
committenzaOpera di Santo Spirito (1491)
bibliografiaRicha G.( 1754-1762)v. IX, pp. 32-33; Vasari G.( 1878-1885)v. IV, pp. 447-448; Venturi A.( 1901-1940)v. VIII, 1, pp. 435-437; Botto C.( 1932)pp. 23-53; Kirchen Florenz( 1940-1954)v. V, pp. 121, 146; Marchini G.( 1943)pp. 35-36, 90; Chiesa convento( 1996)p
definizionedecorazione plastico-architettonica
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzopiazza S. Spirito
ente schedatoreL. 41/1986
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bulgarini F.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: Orfanello/ Romagnoli/ Rousseau (2000), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST Cortigiani S. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregr
anno creazione1989
anno modifica2000; 2006
latitudine43.766752
longitudine11.247705

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