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Opera d'arte di Ripoli Pietro Antonio (notizie fine sec. XVII), a Roma

L'opera d'arte di Ripoli Pietro Antonio (notizie fine sec. XVII), - codice 12 00821650 - 0 di Ripoli Pietro Antonio (notizie fine sec. XVII), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, parrocchiale, Chiesa di S. Maria in Traspontina, Borgo S. Angelo, 15, cappella di S. Canuto, seconda a destra, parete d'altare
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bene culturalealtare, insieme
tipo schedaOA_3.00
codice univoco12 00821650 - 0
localizzazioneItalia, Lazio, RM, RomaBorgo S. Angelo, 15
contenitorechiesa, parrocchiale, Chiesa di S. Maria in Traspontina, Borgo S. Angelo, 15, cappella di S. Canuto, seconda a destra, parete d'altare
datazionesec. XVII ; 1685 - 1687 [documentazione; bibliografia]
autoreRipoli Pietro Antonio (notizie fine sec. XVII),
materia tecnicamarmo/ scultura/ intarsio
misurecm., alt. 430, largh. 220,
condizione giuridicaproprietà Stato, parrocchia di S. Maria in Traspontina
dati analiticiAltare costituito da: mensa a fronte rettangolare con paliotto in marmi policromi intarsiati; basi delle colonne ornate da stemmi cardinalizi; due colonne lisce di porfido rosso con capitelli corinzi; cornicione mitilineo sormontato da frontone spezzato di forma curvilinea con angeli in stucco; al centro, riquadro con doppia cornice marmorea e croce centrale tra due volute di base.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIn origine la cappella era dedicata a S. Carlo Borromeo ma, quando Urbano VIII autorizzò nel 1640 il culto di S. Canuto per la città di Roma, il generale dei Carmelitani Teodoro Straccio concesse la cappella al padre Daniele Payngk, anche in virtù dell'intercessione del cardinale Antonio Barberini, fratello del papa, come è ricordato in una lapide della cappella. L'inaugurazione della cappella avvenne il 6 luglio 1687, pochi mesi dopo la morte del padre danese Payngk. Fra il 1685 e il 1687 sono registrati negli atti contabili della chiesa ripetuti pagamenti allo scalpellino Pier Antonio Ripoli per i lavori in marmo della cappella, come ricorda il Catena, che inoltre afferma che il Ripoli donò il paliotto d'altare per riconoscenza verso i frati carmelitani. Possiamo quindi supporre che lo scalpellino Pier Antonio Ripoli, di cui non esistono notizie oltre le fonti documentarie citate dal Catena, decorò la cappella e concorse alla costruzione dell'altare, il quale doveva essere ultimato nel 1687.
bibliografiaCatena C.( 1954)p. 62
definizionealtare
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoBorgo S. Angelo, 15
ente schedatoreS50
ente competenteS50
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Gianzi S.; Funzionario responsabile: Pedrocchi A.M.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Colonna D. (2005); Aggiornamento-revisione: Lattanzi M. (1981), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Colonna D. (2005
anno creazione1972
anno modifica1981; 2005
latitudine41.904993
longitudine12.460175

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