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Opera d'arte di Lelli Oronzio (1821/ 1892), a Firenze

L'opera d'arte di Lelli Oronzio (1821/ 1892), - codice 09 00229345 di Lelli Oronzio (1821/ 1892), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in scuola, statale, Istituto Statale d'Arte, Scuderie reali, Piazzale di Porta Romana, 9, Gipsoteca
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bene culturalecalco
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00229345
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzePiazzale di Porta Romana, 9
contenitorescuola, statale, Istituto Statale d'Arte, Scuderie reali, Piazzale di Porta Romana, 9, Gipsoteca
datazionesec. XIX ; 1876 - 1876 [documentazione]
autoreLelli Oronzio (1821/ 1892),
materia tecnicagesso/ calco
misurealt. 377, largh. 577,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero della Pubblica Istruzione (Istituto Statale d'Arte di Firenze)
dati analiticiCalco in gesso da forma con gelatina. Cantoria completa delle parti architettoniche e dei dieci bassorilievi con putti figure in atto di suonare e cantare.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIl calco riproduce la Cantoria di Luca della Robbia (Firenze, Museo dell'Opera del Duomo, 1432-1438), ricostruita in Gipsoteca sin dal 1922. Si compone di dieci bassorilievi in gesso (inv. nn. 944-953) e una patera (inv. n. 954). I gessi furono tolti dagli originali da Oronzio Lelli nel 1875 (i rilievi) e nel 1876 (le parti architettoniche), in seguito alla richiesta del South Kensington Museum di Londra, che desiderava anche la riproduzione della Cantoria di Donatello per soddisfare il progetto di un confronto fra le due opere. Sempre nel 1876 vennero formati i calchi dei bassorilievi della Cantoria di Luca per il Governo germanico, che si avvalse del formatore Pietro Pierotti dell'Accademia di Brera. Con i modelli in gesso di Oronzio Lelli, venne comunque per la prima volta ricostruita per il Museo londinese la Cantoria robbiana, che allora giaceva smembrata nel cortile del Museo Nazionale del Bargello. E, nel 1891, furono sempre i calchi Lelli a dare un valido aiuto per lo studio della ricostruzione dell'opera originale, mancante di alcuni elementi dopo lo smembramento del 1688. La Scuola Professionale di Arti Decorative e Industriali di Firenze nel 1882 e nel 1886 aveva già acquistato come modelli di studio i gessi delle due Patere ed un bassorilievo con i Cantori (AISA, Inventario del Mobiliare, 1882, p. 37, n. 50; 1886, s.p., 1 n.). Danneggiata durante recenti lavori di manutenzione del tetto della Gipsoteca è stata, nel 1985, restaurata la seconda patera da sinistra (che si era spezzata) riprendendo l'impronta da quella accanto uguale.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze
bibliografiaDonatello primo( 1985)pp. 137-139, n. 138; Scultura italiana( 1989)p. XXII
definizionecalco
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoPiazzale di Porta Romana, 9
rapportoRAPPORTO OPERA FINALE/ORIGINALE: Stadio opera: calco, Autore opera finale/originale: Luca della Robbia, Data opera finale/originale: , Collocazione opera finale/originale: FI/ Firenze/ Museo dell'Opera del Duomo,
ente schedatoreS17
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Caputo Calloud A.; Funzionario responsabile: Meloni S.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Bari R. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Bari R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1990
anno modifica2006
latitudine43.760745
longitudine11.241449

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