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Opera d'arte di Ginori Carlo (1702/ 1757), a Arezzo

L'opera d'arte di Ginori Carlo (1702/ 1757), - codice 09 00224139 di Ginori Carlo (1702/ 1757), si trova nel comune di Arezzo, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, museo, Palazzo Bruni-Ciocchi, Via S. Lorentino, 8, Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna, Sala maioliche.
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bene culturalecista
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00224139
localizzazioneItalia, Toscana, AR, ArezzoVia S. Lorentino, 8
contenitorepalazzo, museo, Palazzo Bruni-Ciocchi, Via S. Lorentino, 8, Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna, Sala maioliche.
datazionesec. XVIII ; 1749 - 1749 [data]
autoreGinori Carlo (1702/ 1757),
materia tecnicaporcellana
misuremm., alt. 208, diam. 224,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Arezzo
dati analiticiCista cilindrica biansato con coperchio. Corpo decorato a stampino in blu sotto vernici con stemmi coronati Marana di Genova entro ghirlanda; fascia a risparmio in basso; coperchio con pomolo a forma di leone accosciato e decorazione di quattro mazzetti di fiori a stampino in blu.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIn Mottola Molfino (vedi bib.), Doccia, Carlo Ginori, 1749: n. 401, mm. 265, vaso biansato con coperchio detto anche cista, una delle prime forme create a Doccia. Decorato a stampino con mazzetti di fiori e gli stemmi del Marchese Francesco Marana di Genova al quale fu inviato un servizio così decorato nel 1749, prima di quello più noto decorato in policromia; il pomolo del coperchio qui in una rara versione a Leoncino si trasformerà in seguito in un cesto di ortaggi o in una caccina. Tra le decorazioni araldiche a stampino, molto rare, ricordiamo il piatto per Sallustio Bandini, ora in collezione Seur e un altro in collezione privata con gli stemmi Gerini-Franceschi, databile al 1740 c. N. LII: la teiera, Doccia, carlo Ginori, c. 1750, h. cm. 12, Zurig, collezione A.T. del servizio Marana Isola, reca gli stessi stemmi del nostro, circondati da ricchi cartigli barocchi e putti. A p. 209: "...la cultura e le forti tradizioni locali (probabilmente attraverso Carlo Ginori) fecero affiorare tipi decorativi tra le invenzioni più autentiche di Doccia...fiori e tralci dipinti a stampino in blu sotto la vernice. Per questo decoro, in uso fino al 1770 gli artisti di Doccia si ispirarono alle porcellane medicee; e lo conferma la marca della cupola che appare su alcuni piatti.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, AR, Arezzo
bibliografiaGinori Lisci L.( 1957)pp. 3-4; Ginori Lisci L.( 1964)pp. 55 ss.; Monti R.( 1988)p. 174, n. 13
definizionecista
regioneToscana
provinciaArezzo
comuneArezzo
indirizzoVia S. Lorentino, 8
ente schedatoreS04
ente competenteS04
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Fuchs D. C.; Funzionario responsabile: Maetzke A. M.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Boschi M. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Boschi M. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1990
anno modifica2006
latitudine43.462177
longitudine11.877183

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