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Opera d'arte di Ferrari Donnino (1748/ post 1817), Della Meschina Domenico (notizie seconda metà sec. XVIII), a Colorno

L'opera d'arte di Ferrari Donnino (1748/ post 1817), Della Meschina Domenico (notizie seconda metà sec. XVIII), - codice 08 00142886 di Ferrari Donnino (1748/ post 1817), Della Meschina Domenico (notizie seconda metà sec. XVIII), si trova nel comune di Colorno nella provincia di Parma
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bene culturalealtare, elemento d'insieme
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00142886
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, PR, Colorno
datazionesec. XVIII ; 1793 - 1793 [documentazione; bibliografia]
autoreFerrari Donnino (1748/ post 1817), Della Meschina Domenico (notizie seconda metà sec. XVIII),
materia tecnicamarmo
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiL'altare cui si accede per due gradini,è in marmi policromi:sostegni,cornici e mensa in marmo giallo,il pallio in marmo verde con quadrature decorative in marmi di colori diversi:bianco,giallo,bardiglio;negli stessi marmii due gradini soprastanti la mensa.Il tabernacolo,che ha il portellino inottone con effigiato un calice con l'ostia,ha struttura di piccolo tempietto,ed è pure in marmo bianco,verde antico e giallo.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheAnche questo altare,caratterizzato dalle belle e raffinate combinazioni delle policromie dei marmi,è stato per lungo tempo attribuito a progetto del Petitot,mentre più recentemente(da Bertini,1979,in bibliografia)restituito su base documentaria all'allievo di Petitot Donnino Ferrari,che proprioin quegli anni aveva a corte l'incarico di Soprastante alle Reali Fabbriche.Del resto anche la somiglianza e l'affinità stilistica tra questo altare e l'altare maggiore(sicuramente del Ferrari)rendono maggiormente attendibile questa seconda ipotesi,confermata anche dalla datazione dell'altare,risalente ad anni in cui l'attività dell'architetto francese presso la corte era sostanzialmente interrotta.Si tratta comunque di un lavoro assai interessante,di chiara ispirazione neoclassica,per il quale il Lombardi(1955,in bibliografia)sostiene la tesi,peraltro non documentata,del riutilizzo di marmi antichi recuperati dal Palatino nel corso degli scavi eseguiti in periodo farnesiano.
bibliografiaLombardi G.( 1955)p. 48; Mezzanotte G.( 1965)p. 23; Pellegri M.( 1965)p. 151; Fanfoni F.( 1967)p. 50; Bertini G.( 1979)p. 53; Cirillo G./ Godi G.( 1984)p. 226
definizionealtare
regioneEmilia Romagna
provinciaParma
comuneColorno
ente schedatoreS36 (L. 84/90)
ente competenteS36
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Viola L.; Funzionario responsabile: Fornari Schianchi L.; Trascrizione per informatizzazione: Viola L. (1994); Aggiornamento-revisione: Viola L. (1994), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ TAI (2006), Referente sci
anno creazione1978
anno modifica1994; 2006

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