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Opera d'arte di Della Porta Giacomo (1533/ 1602), a Roma

L'opera d'arte di Della Porta Giacomo (1533/ 1602), - codice 12 00864014 - 2 di Della Porta Giacomo (1533/ 1602), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalepaliotto, serie, sotto la mensa d'altare
tipo schedaOA_3.00
codice univoco12 00864014 - 2
localizzazioneItalia, Lazio, RM, Roma
datazionesecc. XVI/ XVII ; 1599 (post) - 1601 (ante) [documentazione]
autoreDella Porta Giacomo (1533/ 1602),
materia tecnicamarmo bianco/ sculturastucco/ modellatura
misurediam. 91,
condizione giuridicadetenzione Ente pubblico non territoriale
dati analiticiliscia sormontata da capitello corinzio e poggiante su alto plinto.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIl Baglione nel 1639 rileva la presenza di due colonne di porfido nella cappelladi s. Pietro, mentre il Titi mel 1763 segnala quattro preziose colonne diporfido presenti nella chiesa, "due delle quali dinazi all'altare di s. Paolo sono di color nero" (cfr. ed.1987). Benchè i due altari non compaiono citati insieme nella stessa fonte, è presumibile che in origine entrambi fossero ornati da colonne porfiretiche. La loro presenza nella chiesa risulta dafonti successive fino al 1776 (Barbiero,1950). Quelle sull'altare di s. Paolo furono prelevate da Pio VI (1775-1799) fra il 1779 e il 1782 e trasferite nella cosiddetta "scala Simonetti" del museo Pio-Clementino (Pietrangeli,1977). Poichè la fornitura delle colonne di porfido non compare nei documenti Aldobrandini relativi alle spese del cantiere, Schwager (1982) ha supposto che esse derivino da un ciborio medievale che fonti cinquecentesche descrivono ins. Maria Scala Coeli, fornito di quattro preziose colonne.Quelle che Baglione ricorda sull'altare di s. Pietro subirono probabilmente lo stesso destino delle altre.In una visita apostolica del 1824 infatti, dopo aver registrato il trasferimento in Vaticano del dipinto di Guido Reni sotto Pio VI, si aggiunge " quando furono anche tolte le bellissime quattro colonne di porfido verde che sono ora al museo Pio Clementino (cfr.A.S.A.V.). La parte strutturale del meseo venne ultimata nel 1784 (Pietrangeli,1977). Le colonne odierne vennero verosimilmente collocate in sostituzione di quelle prelevate.
committenzaAldobrandini Pietro cardinale (1599/ ante)
bibliografiaMonbet d'Aiguebelle G.( 1882)p.33; Pietrangeli C.( 1969)pp.211-215; Schwager K.( 1982)p.408; Titi F.( 1987)p.41; Baglione G.( 1975)p.94
definizionepaliotto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
ente schedatoreS50
ente competenteS50
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Sprega S.; Funzionario responsabile: Tempesta C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Ricci D. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1996
anno modifica2006

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