Invernomuto.net

Ho realizzato questo sito per rendere disponibile alla consultazione questa mole enorme di dati altrimenti difficilmente consultabili :)

Opera d'arte di Della Meschina Domenico (notizie seconda metà sec. XVIII), Brianti Antonio (1739/ 1787), a Parma

L'opera d'arte di Della Meschina Domenico (notizie seconda metà sec. XVIII), Brianti Antonio (1739/ 1787), - codice 08 00001887 di Della Meschina Domenico (notizie seconda metà sec. XVIII), Brianti Antonio (1739/ 1787), si trova nel comune di Parma, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalealtare
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00001887
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, PR, Parma
datazionesec. XVIII ; 1762 - 1764 [documentazione]
autoreDella Meschina Domenico (notizie seconda metà sec. XVIII), Brianti Antonio (1739/ 1787),
materia tecnicamarmobreccia
misurealt. 1120, largh. 410,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiAlla base mensa dell'altare marmoreo, contenente un'urna, ed alto piedritto da cui dipartono due colonne lisce con capitelli compositi, su cui poggia un frontone semicircolare spezzato. Due vasi al cui centro campeggia lo stemma dell'ordine Costantiniano di San Giorgio inserito in un cerchio di nuvole.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheAntonio Brianti, allievo del pittore di decorazioni architettoniche Gaetano Ghidetti e abile scultore, iniziò la collaborazione con la Steccata nel 1762, quando gli venne richiesto di realizzare un nuovo altare da collocare in luogo della porta d'accesso dal piazzale che si voleva chiudere. In seguito, visto il buon esito del lavoro, gli furono commissionati tutti gli altri altari della chiesa con le loro ancone mermoree, compresi quelli delle cappelle minori, per le quali fornì i disegni nel 1772, eseguiti da Domenico della Meschina, tagliapietre, marmorista e scultore attivo a Parma nel corso della seconda metà del XVIII secolo. Fu lo stesso Brianti a innestare sull'altare le due sculture raffiguranti la Fortezza e la Prudenza, scolpite dal Carrarese Francesco Baratta nel 1727-1728, inizialmente collocate sull'altare maggiore. Nel frattempo provvide alla sistemazione del sepolcro di Ottavio Farnese, sorvegliò e diresse la riparazione dei tetti efornì i disegni per alcuni lampadari e per la balaustrata presbiteriale.
bibliografiaDonati P.( 1824)p. 168; Bertoluzzi G.( 1830)p. 177; Ronchini A.( 1863)p. 215; Malaspina C.( 1869)p. 48; Testi L.( 1907)p. 59; Testi L.( 1922)pp. 252-253; Thieme V./ Becker F.( 1907-1950)v. V p. 5; Pelicelli N.( 1913)p. 88; Adorni B.( 1982)pp. 75-77; Lasag
definizionealtare
regioneEmilia Romagna
provinciaParma
comuneParma
ente schedatoreS36
ente competenteS36
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Speculati F.; Funzionario responsabile: Fornari Schianchi L.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Nemi S. (2006); Aggiornamento-revisione: Casoli C. (2005), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Nemi S. (200
anno creazione2002
anno modifica2005; 2006

oppure puoi cercare...