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Opera d'arte di Cavallini Francesco (1645 ca./ 1690), a Roma

L'opera d'arte di Cavallini Francesco (1645 ca./ 1690), - codice 12 00233795 di Cavallini Francesco (1645 ca./ 1690), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, Chiesa di S. Maria in Ara Coeli, Piazza del Campidoglio 4, cappella di San Pietro d'Alcantara, sesta a destra, arco d'ingresso, sottarco d'altare, volta e pennacchi
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bene culturaledecorazione plastica
tipo schedaOA_3.00
codice univoco12 00233795
localizzazioneItalia, Lazio, RM, RomaPiazza del Campidoglio 4
contenitorechiesa, Chiesa di S. Maria in Ara Coeli, Piazza del Campidoglio 4, cappella di San Pietro d'Alcantara, sesta a destra, arco d'ingresso, sottarco d'altare, volta e pennacchi
datazionesec. XVII ; 1682 (ca.) - 1684 (ante) [bibliografia; iscrizione]
autoreCavallini Francesco (1645 ca./ 1690),
materia tecnicastucco/ modellatura
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dell'Interno, Fondo Edifici di Culto (F.E.C.)
dati analiticiSull'archivolto d'ingresso, in chiave, due angioletti reggono una targa con valva di conchiglia e testina apicale, una ghirlanda e il capo di due festoni floreali che scendono lungo l'arco. L'archivolto e il sottarco sono decorati da volute vegetali. Lo stesso decoro compare sul sottarco più interno della parete absidale, mentre su quello verso l'esterno, all'imposta dell'arco, sono collocati due cherubini sormontati da candelabri con fiamme ardenti e, in chiave, tre cherubini sono incorniciati da un ovale. Sull'archivolto della finestra i racemi vegetali corrono lungo la curva, mentre in chiave una corona è affiancata da due angioletti che reggono un cartiglio. All'imposta della volta della cappella si susseguono, separati da modanature, un anello con motivi vegetali e cherubini, uno con fiori ed uno con festoni di fiori, nastri svolazzanti e cherubini. Quattro angioletti in pose svariate si sovrappongono alle fasce centrali. I pennacchi sono incorniciati da una (segue in Annotazioni)NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheGli stucchi sono attribuiti al Cavallini a partire dal 1686, quando il Titi descrive la cappella ormai completa. Il committente, monsignor de Angelis, ne aveva rilevato il giuspatronato e aveva avviato la sua ricostruzione per sciogliere un voto fatto nel 1675, a seguito di una miracolosa guarigione. Il progetto architettonico venne affidato a Giovan Battista Contini, ma è parere della storiografia che l'artista abbia apprestato anche un progetto per la decorazione plastica eseguita dal Cavallini. La collocazione cronologica di questa impresa è vincolata al 1682, anno iscritto su una lapide nella parete sinistra, che ricorda i lavori di restauro del sacello e il nome del committente, e il 1684, quando lo stesso de Angelis officiò la consacrazione dell'altare (Del Bufalo, 1982, cfr. Carta/ Russo, 1988, con bibliografia precedente).
committenzaDe Angelis Giacomo monsignore (1682/ ante)
bibliografiaCarta M./ Russo L.( 1988)pp.187-188
definizionedecorazione plastica
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoPiazza del Campidoglio 4
ente schedatoreS50
ente competenteS50
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Borzelli R.; Funzionario responsabile: Tempesta C.; Trascrizione per informatizzazione: Sprega S. (2005); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ LUGLI A. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1980
anno modifica2006
latitudine41.893447
longitudine12.482627

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