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Opera d'arte di Carcassi Lorenzo (notizie 1735-1776), Carcassi Tommaso (notizie 1747-1786), a Firenze

L'opera d'arte di Carcassi Lorenzo (notizie 1735-1776), Carcassi Tommaso (notizie 1747-1786), - codice 09 00348862 di Carcassi Lorenzo (notizie 1735-1776), Carcassi Tommaso (notizie 1747-1786), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in monastero, benedettino femminile, Monastero di S. Niccolò di Cafaggio ora Galleria dell'Accademia, chiesa e monastero di S. Niccolò di Cafaggio, via Ricasoli, 58/60, Galleria dell'Accademia, deposito
immaginedi Carcassi Lorenzo (notizie 1735-1776), Carcassi Tommaso (notizie 1747-1786),  - codice 09 00348862
bene culturaleviola
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00348862
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenzevia Ricasoli, 58/60
contenitoremonastero, benedettino femminile, Monastero di S. Niccolò di Cafaggio ora Galleria dell'Accademia, chiesa e monastero di S. Niccolò di Cafaggio, via Ricasoli, 58/60, Galleria dell'Accademia, deposito
datazionesec. XVIII ; 1786 - 1786 [iscrizione]
autoreCarcassi Lorenzo (notizie 1735-1776), Carcassi Tommaso (notizie 1747-1786),
materia tecnicalegno di abete/ intaglio, verniciaturalegno di faggio/ intaglio, verniciaturalegno di ebano/ piallatura, tornituralegno di acero/ intaglio, verniciatura
misurecm, alt. 634, largh. 230,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dell'Istruzione, dell'Universita e della Ricerca
dati analiticiLa tavola armonica è in due pezzi non simmetrici di Abete rosso a taglio radiale, privo di indentature e con venatura parallela alla commettitura, media e uniforma nella tavola di destra e più stretta in quella di sinistra, con maggiore differenza nella parte centrale e quella prossima al bordo. Non sono presenti perni di posizionamento. Le "effe" sono piuttosto lunghe e verticali. Il fondo è in due pezzi speculari di Acero a taglio radiale, con marezzatura media lievemente discendente dal bordo verso la commettitura. La nocetta è originale ed integra, piuttosto grande, a forma circolare chiusa alla base da due profonde unghiature, ed è spostata verso sinistra rispetto alla commettitura delle tavole del fondo. Le sei fasce sono di Acero a taglio sub - radiale, con evidente marezzatura simile a quella del fondo, lievemente obliqua e discendente dalla tavola al fondo in quelle di sinistra, in senso inverso a destra. Il manico, di Acero, è originale e la posizione non è stata modificata. La testa è solidale con il manico. Il riccio è simmetrico, con perni piuttosto grossi. La vernice è di colore bruno rosso scura, data sopra una preparazione che ha determinato l'inversione cromatica tra il legno primaverile e quello autunnale.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa viola è descritta per la prima volta nel catalogo della mostra "Antichi strumenti" del 1980 dove si conferma l'attribuzione indicata dall'etichetta, benchè questa sia stata riposizionata. La data viene però riportata come 1746 o 1740 in seguito alla difficile lettura. Si tratta di uno strumento di considerevole interesse storico per la quantità di elementi ancora in condizioni originali. Il modello della cassa è piuttosto squadrato se confrontato alla maggiore fluidità del contorno dei violini della stessa bottega, anche se giustificato dalle esigenze timbriche della viola, con le curve del corpo alle estremità superiore ed inferiore leggermente ribassate. Le arcature mantengono la pienezza fino al bordo con una sguscia abbastanza ampia e profonda e ben caratterizzata fra le C. La nocetta, piuttosto grande è coerentemente in forte risalto. Le "effe" sono tipiche della bottega. L'Abete della tavola superiore ha i tipici caratteri di quello usato dalla famiglia (a venatura stretta, regolare che si allarga dalla commettitura verso il contorno). Nel fondo è tipico anche l'uso decorativo della marezzatura medio - stretta lievemente ascendente della commettitura verso il contorno. Il filetto situato pressso il bordo è ben condotto e non si addentra troppo nelle punte arrotondate. Il nero dei filetti, come il altri casi di strumenti dei Carcassi, sembra forse di fanone di balena. La vernice ricca, applicata su una preparazione che nella tavola ha invertito le venature, risulta di composizione diversa da quella del corrispondente violino ma la pigmentazione bruno rosso scura è tipica degli strumenti originali della famiglia Carcassi. Anche qui ingloba ed incorpora visivamente la filettatura. La testa con ganasce lunghe ed ampie sostiene una voluta con perno in posizione centrale e di forma lievemente "a goccia", che dà avvio ad un nastrino ben arrotondato, tipico della lavorazione della bottega. E' particolare l'uso - che si riscontra anche nel violino - degli zocchetti superiore e inferiore con venatura parallela alle tavole.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze
bibliografiaAntichi strumenti( 1981)p. 47
definizioneviola
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzovia Ricasoli, 58/60
ente schedatoreS156
ente competenteS156
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Rossi-Rognoni G.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Trascrizione per informatizzazione: Boschi B. (2003); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Bellini F. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); Paolilli C./ Manco C. (2
anno creazione2001
anno modifica2006; 2010
latitudine43.777035
longitudine11.258756

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