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Opera d'arte di Algardi Alessandro (1595/ 1654), a Mileto

L'opera d'arte di Algardi Alessandro (1595/ 1654), - codice 18 00002989 di Algardi Alessandro (1595/ 1654), si trova nel comune di Mileto nella provincia di Vibo Valentia sita in palazzo, Museo Statale Episcopio, Via Episcopio, 15, Museo Statale Episcopio, interno
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalecrocifisso, opera isolata
tipo schedaOA_3.00
codice univoco18 00002989
localizzazioneItalia, Calabria, VV, MiletoVia Episcopio, 15
contenitorepalazzo, Museo Statale Episcopio, Via Episcopio, 15, Museo Statale Episcopio, interno
datazionesec. XVII ; 1600 - 1699 [analisi stilistica]
autoreAlgardi Alessandro (1595/ 1654),
materia tecnicaavorio/ sculturalegno
misurealt. 53,
condizione giuridicaproprietà Stato, Museo Statale
dati analiticiCrocifisso scolpito in avorio con immagine del Cristo vivente: la figura del Cristo, perfettamente frontale e confitta in croce con quattro chiodi, mostra il piede destro leggermente sovrapposto al sinistro, braccia aperte, capo con corona di spine riverso all'indietro e inclinato sulla spalla destra. Il perizoma, legato con una cordicella, aderisce al fianco sinistro, mentre sul destro forma un lembo svolazzante. Rottura di un dito della mano sinistra di una ciocca di capelli e distacco della saldatura delle braccia.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa tradizionale attribuzione dell'opera a Michelangelo da parte delle fonti locali, già smentita dal Lenormant, appare ormai superata dal Frangipane che la riferisce al sec. XVIII e dal Naccari che la ritiene opera "di autore che ha subito l'influenza di Annibale Carracci". Per il Negri-Arnoldi, invece, in considerazione della qualità e della coerenza dello stile dell'opera, si tratta del prototipo del crocifisso detto "Pallavicini", replicato in numerose copie nel sec. XVII-XVIII ed eseguito da Alessandro Algardi nel IV decennio del sec. XVII. L'opera, acquistata a Napoli nel 1851 dal vescovo di Mileto Filippo Mincione, era stata donata dal re di Napoli Ferdinando I al suo confessore monsignor Angelo Porta, vescovo di Termoli.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Calabria, VV, Mileto
bibliografiaFrangipane A.( 1933)p. 39; Lenormant F.( 1881)p. 406; Taccone-Gallucci D.( 1882)p. 73; Naccari C.( 1931)p. 156; Pititto F.( 1930)p. 44; Negri-Arnoldi F.( 1974)p. 0
definizionecrocifisso
regioneCalabria
provinciaVibo Valentia
comuneMileto
indirizzoVia Episcopio, 15
ente schedatoreS112
ente competenteS112
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Cavallaro A.; Funzionario responsabile: Greci G.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST ISTAT/ Grandinetti E. (2005); Aggiornamento-revisione: ARTPAST ISTAT/ Grandinetti E. (2005), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1974
anno modifica2005
latitudine38.605636
longitudine16.064377

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